Quando il gioco si fa duro

Ho iniziato a lavorare part time, da casalinga disperata che ero, e mi si è incasinato tutto quanto ancora di più! Ho due figli adolescenti e un marito spesso fuori dall’Italia per questioni di lavoro, tutti e tre concorrono a fornirmi una quantità di roba industriale che, puntualmente, devo stirare con un ferro da stiro misero e imbarazzante. Sembra un ferro per le bambole, da quanto è cheap e bruttarello da vedersi, pesa quanto un macigno e non emette assolutamente vapore.

Mio marito per lavoro indossa solo camicie, quindi stirare con quel coso è veramente uno strazio. La prossima settimana prendo il primo stipendio e me lo spenderò, per prima cosa, per acquistare uno di quei ferri da stiro con caldaia belli e semi professionali che ti fanno stirare in un baleno. Una mia cara amica mi ha sempre consigliato di passare a questa tipologia di elettrodomestico, mi aveva anche passato un link, tempo fa, per comprare il suo stesso modello, dicendomi clicca qui che ti riporta direttamente al form per comprarlo. Chissà se lo ritroverò mai nella cronologia di Facebook.

A essere onesta non sono neanche tanto sicura che me l’abbia mandato su Facebook, e se dovesse avermelo mandato per mail posso anche dimenticarmi di ritrovarlo, con tutto lo spam che ricevo chissà che fine avrà fatto il suo messaggio.

Ora stavo facendo giusto una ricerca tra siti di recensioni e shop online per vedere se trovo qualcos’altro, al massimo sentirò lei se mi rammenta il nome o se mi ripassa il sito. Contando, però, che lo aveva acquistato circa 6 mesi fa, probabilmente potrei trovare qualcosa di meglio.

Perché non inventano i vestiti usa e getta? Basterebbe far sì che costassero pochissimo, nessuno dovrebbe più aver nulla a che fare con il dover stirare e sarebbe sicuramente un mondo migliore!

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